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venerdì 28 aprile 2017

Quantum Frebioenergy, sono iniziati i test dello GSVIT.

Post di Andrea Rampado
 «La fisica è su una strada sbagliata.
Siamo tutti su una strada sbagliata» 
 Ettore Majorana, 1937

Per chi ha poca memoria o per chi passasse di qui per caso, riporto per semplicità i link nei quali abbiamo presentato e discusso in merito ai dispositivi Quantum dell'azienda Freebioenergy:

  1. Quantum Freebioenergy e le bufale sbufalate di Ocasapiens
  2. Quantum Freebioenergy: "È un imbroglio così palese"?!?
  3. Qua qua Quantum...

Martedì pomeriggio ho ricevuto una mail dall'ing. Mario Massa che riporto integralmente:

Ciao Andrea,
ti allego il protocollo per il test del Quantum e ti do alcune informazioni che potrebbero esserti utili per il post che scriverai.

1 - Il giorno 3/4 è stato definitivamente installato il gruppo di test del quantum presso la Stazione Sperimentale delle Conserve di Parma (SSICA), un ente storico con 2 sedi, una a Parma e l'altra ad Angri, che si occupa prevalentemente di conservazione di prodotti alimentari, ma ha anche un dipartimento specifico per le acque, il cui direttore è il dott. Gabriele Fortini che segue personalmente il test. Il sistema era stato posizionato e avviato il 31/04, presenti anche il sig. Vantangoli e un suo tecnico. Durante l'installazione ci ha fatto visita anche il presidente della SSICA incuriosito dalla cosa. Il sistema di test è stato pesato e fotografato smontato dal sig. Vantangoli prima della messa in funzione. In realtà il sistema è stato spostato rispetto alla posizione iniziale ove era stato posto perchè nella posizione iniziale si è scoperto che l'acqua arrivava tramite un decalcificatore. La posizione finale è nel porticato sotto un'altra palazzina del Centro a circa 50 metri e il Sig Vantangoli non ha ancora potuto vedere l'installazione (che comunque è rimasta identica a come l'aveva lasciata, è cambiata solo l'ubicazione), ma ritengo darà la sua approvazione non appena avrà la possibilità di passare a controllare.

2 - Il giorno 14/4 è stato installato il secondo gruppo di test presso la emmepiemme srl di Basilicanova (Pr). Questo secondo gruppo non verrà seguito dalla SSICA, ma verrà tenuto sotto controllo da miei ingegneri e dal personale Freebioenergy. La posizione era stata concordata col sig. Vantangoli e con l'ing. Renati in occasione di precedenti loro visite.

3 - I gruppi consistono in un normale tubo zincato da 1" 1/4 da acquedotto con inserita una normale resistenza da scaldabagno da 1200W. L'acqua prima di entrare nel tubo passa attraverso un piccolo scambiatore realizzato in tubo di rame che recupera in controcorrente il calore dell'acqua che viene scaricato in modo da ridurre il consumo di energia e avere l'acqua all'interno del tubo zincato a una temperatura non troppo diversa fra ingresso e uscita. Il tutto è racchiuso in un guscio in polistirene che funge da sostegno e isolante termico.
In pratica l'acqua dell'acquedotto (a circa 17°C) entra nel preriscaldatore da cui esce a circa 60°C e entra nel tubo zincato (che è l'elemento ove si faranno le misure di deposito/eliminazione del calcare) da cui esce a una temperatura di circa 80°C. La quantità di acqua è regolata mediante una elettrovalvola che si apre e chiude a tempo in modo da dare la portata richiesta (non ricordo la regolazione finale ma penso intorno a 5 l/h, i dati esatti li ha tutti il dott. Fortini). La resistenza elettrica è sottoalimentata in modo da dare la potenza necessaria per avere gli 80°C in uscita (circa 100W).

4 - Il tubo zincato ha un tappo a vite svitabile manualmente che consente di verificare a occhio in modo rapido l'accrescimento del calcare. Quando si riterrà che lo strato sia sufficiente, si smonterà, presente qualcuno di Freebioenergy, il gruppo per pesare e fotografare il tubo zincato e la resistenza, poi si rimonterà il tutto e il sistema verrà rimesso in funzione seguendo il protocollo.

Si è deciso di aggiungere alle verifiche indicate nel protocollo, su richiesta del sig. Vantangoli, una verifica in laboratorio di un fenomeno che il sig. Vantangoli e l'ing. Renati dicono di avere notato quando viene installato il Quantum: la temperatura di ebollizione dell'acqua nelle vicinanze si abbassa di alcuni decimi di grado (Vantangoli ha detto anche più di 1 °C). Se il risultato di questa prova di laboratorio sarà negativa (come sono praticamente certo), non influirà sul risultato della verifica, ma se positiva, almeno per me, è sufficiente ad affermare che il Quantum esercita una azione inspiegabile con la normale fisica.

Ti informerò quando si fisserà un incontro presso SSICA per controllare l'avanzamento del test.

Credo che questo test dimostri come sia possibile condurre una verifica condivisa tra un inventore e tecnici scettici anche in casi estremi come questo (per la fisica le probabilità che il Quantum funzioni sono molte meno che per la FF).

Se hai bisogno di altro fammelo sapere.

Ciao
Mario

Il grassetto è mio ovviamente, lode e merito a Mario Massa per l'impegno e la dedizione e alla ditta Freebioenergy per aver messo a disposizione i suoi dispositivi, a seguito il protocollo dei test concordati:


14 : commenti:

Hermano Tobia ha detto...

Molto interessante, grazie per l'aggiornamento. E' già stata stabilita una data per il test di ebollizione ?

Mario Massa ha detto...

Il giorno 28/04 è terminata la fase 1 del test presso SSICA (punto 4 del Protocollo), con il deposito del calcare a caldo. L'apparecchiatura è stata disassemblata, fotografata e pesata nelle sue parti, poi richiusa e rimessa in funzione senza alimentare la resistenza elettrica come da protocollo (Il totale del calcare depositato è risultato di circa 65 grammi (i dati esatti sono alla SSICA).

Mario Massa ha detto...

Il giorno 9/05 Vantangoli, Renati, Fortini ed io ci siamo trovati in SSICA per la fase 2 (punto 5 del Protocollo), cioè il piazzamento del Quantum.
Il dispositivo di controllo è stato aperto, pesato, e rimontato dopo i prelievi per il SEM. Negli 11 giorni durante i quali ha continuato ad essere attraversato da acqua fredda ha accumulato altri (circa) 25 grammi. Il quantitativo è più elevato del previsto, ma ce lo siamo spiegati col fatto che lo spesso deposito precedente, costituito da cristalli di carbonato di calcio molto "frastagliati" ben visibili al SEM, probabilmente favoriscono l'adesione di altri cristalli anche a bassa temperatura (l'acqua è a 36 gradi francesi). E' stata riaperta l'acqua fredda con la portata uguale a quella costante utilizzata durante l'intero test (circa 5 l/h se ben ricordo).
Il sig. Vantangoli ha quindi installato il Quantum su un muro a circa 10 metri di distanza e 2 metri di altezza.
Tutto il set-up è installato all'interno della recinzione del centro di ricerca che utilizza telecamere di sorveglianza. In più tutte le tubazioni e il contenitore del sistema sono state "sigillate" mediante nastro in carta con giunzione firmata da me e il tutto è stato accuratamente fotografato. Ritengo che qualunque azione fraudolenta da parte di Freebioenergy che possa alterare il risultato del test sia impossibile.

A dire il vero esiste la possibilità di azione fraudolenta atta a far fallire il test da parte di SSICA, mia o di qualcun altro, consistente nello smontare il Quantum (che ha i sigilli Freebioenergy, quindi una sua alterazione è impossibile) e portarlo a grande distanza. Per questo cercherò lunedì di recarmi in SSICA per porre due "sigilli" (uno mio e uno da parte del dott. Fortini) sul Quantum eliminando così il rischio che uno di noi o chiunque altro possa smontarlo (ma ovviamente questo non esclude che io e SSICA mettiamo in atto una azione fraudolenta di comune accordo). La cosa migliore sarebbe che un rappresentante Freebioenergy apponesse il proprio "sigillo" sulle viti che fissano il Quantum. Nel caso il risultato al prossimo controllo fosse negativo (cioè il calcare è rimasto invariato), certamente chiederò loro di procedere in tal senso.
La riapertura del Quantum, presenti tutti, è prevista fra una decina di giorni.

Mario Massa ha detto...

Il giorno 9/05 è stato anche eseguito un primo test sull'ebollizione. Purtroppo ci siamo resi conto alla fine che c'era stata una incomprensione. La frase del sig. Vantangoli che aveva portato a inserire questo test era:"ci siamo accorti, scaldando due contenitori identici uno con acqua normale e l'altro con acqua "quantizzata" che questa bolle prima, anche 3 °C prima"
La frase era stata interpretata da tutti (anche da Renati) come:"la temperatura di ebollizione dell'acqua quantizzata è fino a 3°C inferiore a quella dell'acqua normale".
Abbiamo approntato un sistema con termometro certificato al centesimo di grado e ci siamo preoccupati di misurare anche la pressione atmosferica con un barometro a mercurio. Prima della prova il sig Vantangoli ha ripetutamente domandato:"ma non ci vuole un cronometro?". La richiesta appariva senza senso. Poi abbiamo capito: bollire prima significava che fornendo la stessa energia alla stessa quantità di acqua questa raggiungeva prima (in senso temporale) l'ebollizione.
Questo può spiegarsi in due modi: un abbassamento della temperatura di ebollizione (la nostra interpretazione) o anche una riduzione del calore specifico dell'acqua.
Stiamo cercando di allestire un set-up in grado di misurare il calore specifico dell'acqua con la dovuta precisione. Ribadiamo che questa misura viene eseguita in aggiunta e il risultato non avrà peso sul giudizio finale.

Mario Massa ha detto...

Per gli scettici che dovessero leggere: ribadiamo che chi sta eseguendo il test è fermamente convinto che questi fenomeni non esistano e che il Quantum non possa funzionare. Eseguiamo il test perchè Freebioenergy ha accettato un test veramente terzo e paga alla SSICA tutte le analisi. In queste condizioni GSVIT non si tira mai indietro e ringrazia chi ha il coraggio di sostenere in modo trasparente le proprie convinzioni mettendoci la faccia.

Daniele Passerini ha detto...

@Mario
Ciao Mario, mi affaccio per dirti che - come tanti, immagino - seguo in silenzio, ma con molto interesse, il test in corso.
Su aree di indagini come questa - su cui hai grande competenza e in cui riesci(*) a circoscrivere N variabili di cui hai pieno controllo - dai il meglio di te.
È su questioni come i vaccini - di cui non sei competente, in cui le variabili mediche da circoscrivere sono indefinite o di cui comunque non hai il pieno controllo - che mostri invece i tuoi umani limiti.
Mi riferisco ai commenti lasciati al post "Vaccini: la comunità scientifica ha una posizione tutt'altro che unanime!"
Mai come questa volta, riguardo i vaccini, trovo ampiamente più scientifica la posizione di Silvio che la tua e ti invito a rifletterci sul serio: sui vaccini non applichi un ragionamento scientifico, ti affidi al "principio di autorità", per di più chiudendoti al solo contesto italiano (sei realmente convinto che tutte le nazioni europee sbaglino tranne l'Italia?!?

(*) sia nel senso di PUOI sia nel senso di SEI MESSO IN GRADO DI.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Seguiamo il test in rispettoso silenzio certi che la caratura dei tecnici coinvolti porterà a risultati univoci.

Mario Massa ha detto...

Il 30/05 c'è stato l'incontro presso SSICA previsto dal protocollo di test del Quantum al punto 6 (verifica della riduzione/scomparsa del calcare dopo 10-15 giorni dall'installazione del Quantum).

Presenti oltre al dott. Fortini, alla dottoressa Gloria Attolini e al sottoscritto, il sig. Vantangoli, un suo giovane collaboratore e il sig. Roberto Pasi di Beeing, società che cura start-up e che segue Freebioenergy. Andrea Rampado ha telefonato scusandosi: avrebbe voluto essere presente, ma impegni glielo impedivano.

Una volta aperto il sistema di verifica si è visto che il calcare appariva invariato rispetto alla verifica precedente. Si è quindi rinunciato alla pesatura standard (che prevede 48 ore in stufa a 37°C per l'essiccazione prima della pesatura), ma è stata eseguita solo una pesatura veloce a umido, poi il sistema è stato richiuso e riposizionato.
In accordo col sig. Vantangoli è stata aumentata la portata dell'acqua dai precedenti (circa) 4 litri/h a 60 litri/h e si è fissato un nuovo incontro per il 13/06 come previsto dal protocollo.
Il sig. Vantangoli ha sostituito il Quantum con un modello esternamente identico ma che a suo dire era più immune ad eventuali disturbi elettromagnetici.

Ci si è poi recati presso emmepiemme a Basilicanova (Pr) per installare il secondo Quantum presso il secondo dispositivo di test che era rimasto in funzione dal 14/04 senza interruzione.
All'atto dell'apertura si è constatato che pochissimo calcare si era depositato sulla resistenza. Sul tubo zincato invece lo strato era ben visibile. Si è allora controllata la durezza dell'acqua che è risultata di 28° francesi (contro i 36 dell'acqua alla SSICA). Questa differenza, unita al fatto che il dispositivo è entrato in funzione molti giorni dopo quello della SSICA e che aveva lavorato con una portata inferiore (circa 2.5 l/h) e una potenza inferiore sulla resistenza sono le probabili cause della scarsa quantità di calcare depositato.

Si è deciso allora di non installare il Quantum (che in questo momento si trova a casa mia), e il dispositivo è stato richiuso saltando il tratto di preriscaldo, con una portata di circa 4 l/h e con una potenza applicata alla resistenza di 250W. Si prevede di installare il Quantum il giorno 13/06.

E' stata anche effettuata la misura del calore specifico dell'acqua, sia quantizzata (presso SSICA) che non (presso emmepiemme e in precedenza presso casa mia). I valori sono risultati coincidenti con uno scarto di circa l'1% che rientra nella tolleranza del sistema utilizzato (questa misura non rientra nel protocollo concordato).
La documentazione (fotografie e filmati) è stata eseguita dal sig. Vantangoli.

Andrea Michielin ha detto...

Ciao a tutti!
Seguo anch'io, col solito e proverbiale silenzio che mi accompagna in questi tempi! :)

Continuate così, bravissimi!

Mario Massa ha detto...

Oggi 13/06 come previsto si è tenuto l'incontro con il sig. Vantangoli. Nella mattina presso la mia azienda è stato aperto il dispositivo per il test per controllare visivamente la formazione del calcare. Il calcare era in quantità decisamente inferiore a quello accumulato sul dispositivo installato presso SSICA, ma decisamente superiore alla volta scorsa. Soprattutto sulla resistenza in una zona era presente uno strato di alcuni millimetri molto aderente. Con un cacciavite lo abbiamo inciso in un punto per potere evidenziare la situazione mediante foto (fatte dal sig. Vantangoli). Anche il deposito in certe zone del tubo zincato era ben visibile e aderente. Si è quindi rimontato il tutto ed è stato rimesso in funzione con un flusso di acqua fredda pari a 1 l/minuto (come si era fatto presso SSICA). E' poi stato installato il Quantum nella posizione indicata dal Sig. Vantangoli, cioè nella sala riunioni che si trova al primo piano a una ventina di metri dal dispositivo di test. Tutta la documentazione fotografica è stata eseguita dal Sig. Vantangoli.

Nel pomeriggio ci si è recati presso SSICA per verificare per la seconda volta se la presenza del Quantum aveva ridotta la quantità di calcare depositata sul dispositivo di test là installato.
Una volta aperto il dispositivo esso è apparso ricoperto di calcare più o meno come lo era la volta precedente. Si è allora effettuata la pesatura delle parti senza essiccarle. Si è constatato che il peso sia del tubo che della resistenza era aumentato di qualche grammo. Si è allora deciso di procedere alla pesatura accurata seguendo la procedura standard (48 ore di essiccazione in camera termostatata a 37°C).
La pesatura verrà eseguita dal dott. Fortini che comunicherà i risultati per mail prevedibilmente giovedì sera. Entro venerdì quindi con il Sig. Vantangoli, in base ai risultati, si deciderà come procedere.

Mario Massa ha detto...

Non ho ancora ricevuto dati dal dott. Fortini relativi alla pesatura a secco, ma il giorno 15/06 mi ha telefonato l'ing. Paolo Renati (consulente scientifico di freebioenergy) per discutere della situazione del test sul Quantum. Poichè egli asserisce che normalmente il calcare si discioglie nel giro di 15 giorni, massimo un mese, ritiene che qualcosa non vada nell'installazione. Per il momento non prende in considerazione un cambio di ubicazione, dato che il Sig. Vantangoli ritiene che sia corretta, e ritiene che il problema sia da ricercare altrove. La sua idea è che il flusso di acqua, seppure abbia una portata giornaliera più che sufficiente (quasi 1.5 m^3/giorno, pari al consumo di una famiglia di 6 persone), avvenga con modalità errata. Contrariamente a quanto avviene normalmente infatti il flusso è piccolo e continuo (1 l/min), mentre normalmente in una abitazione il flusso è pari a quello di un rubinetto (3-6 l/min) per un breve tempo, poi viene interrotto. Il flusso piccolo e continuo non permette di raggiungere nei tubi il moto turbolento che sarebbe una condizione necessaria per il funzionamento del Quantum. In effetti nel sistema installato a Basilicanova l'acqua percorre un tubo Rilsan del diametro interno di 6mm, per cui la velocità dell'acqua è pari a 0.6 m/s cui corrisponde un numero di Reinold di circa 3500, troppo basso per innescare con certezza un moto turbolento.
Si è allora deciso di riattivare l'elettrovalvola temporizzata. Oggi 16/06 il sistema è stato messo in funzione con i seguenti tempi: 45" ON alla portata di 3.5 l/min (la massima possibile causa il lungo tubo Rilsan) e 3 minuti OFF (portata media = 1 m^3/giorno pari al consumo medio di una famiglia di 4 persone). In queste condizioni il numero di Reinolds vale circa 12000 valore che dovrebbe garantire un moto sufficientemente turbolento.
Appena possibile mi recherò presso SSICA per effettuare la stessa modifica.

Vincenzo Bonomo ha detto...

Ottimo Mario, è bene seguire le indicazioni di Renati perché poi in caso di non corrispondenza dei risultati del test con quelli attesi dai costruttori non si possano accampare scuse.

Mario Massa ha detto...

L'altra sera mi ha scritto Franco Morici (che, ricordo, fa parte di GSVIT) facendomi presente che il protocollo non prevedeva questa variazione apportata su indicazione dell'ing. Renati e che io ho accettato senza consultarmi prima con gli altri membri. Ho chiesto a Franco di potergli rispondere qui per trasparenza assoluta.

E' vero che il protocollo non prevedeva questa variazione, ma solo la possibilità di cambiare ubicazione all'apparato su richiesta di Freebioenergy in caso di risultati negativi. Però GSVIT si pone come obiettivo quello di verificare nel miglior modo possibile il funzionamento di nuove tecnologie. Ciò significa che non si può essere rigidi sulle modalità, ma occorre concedere a chi ha accettato di farsi verificare la possibilità di modificare/regolare/agire sull'oggetto sotto test purchè richieste e tempi siano ragionevoli.

Che la velocità dell'acqua fosse un parametro importante l'ing. Renati me lo aveva accennato molto prima di iniziare il test. Poi si decise tutti insieme per quelle portate indicate sul protocollo perchè portate maggiori avrebbero richiesto potenze di riscaldamento troppo grandi durante la fase di deposito del calcare e non sembrava necessario cambiare la portata dell'acqua durante la fase di verifica del Quantum (portata che comunque fu aumentata dopo un po' di un fattore 50 su richiesta del Sig. Vantangoli).
A sostegno della correttezza della scelta iniziale, Franco indica la seguente frase riportata a pag 6 del documento "Il trattamento dell'acqua e la fisica informazionale" dell'ing. Renati: "... due principali risultati: evita la formazione delle incrostazioni di calcare ed abbatte drasticamente la carica batterica nel circuito e volume idrico su cui agisce, indipendentemente dalla portata."

Ciononostante ritengo che Freebioenergy abbia il diritto di modificare i parametri del test purchè le modifiche non siano tali da poter falsare il risultato. Dal momento che, dal punto di vista della fisica e chimica tradizionale la modifica richiesta non può in alcun modo alterare i risultati e non comporta costi o perdita di tempo eccessive, mi sento di poter affermare che la modifica (già effettuata a Basilicanova) verrà riportata al più presto (probabilmente domani) anche alla SSICA.

Nel caso in cui si avesse il discioglimento del calcare, si porrà il problema di come affrontare il punto 8 del protocollo che prevede di rimettere in funzione la resistenza elettrica in presenza del Quantum, cosa impossibile a questi livelli di portata (occorrerebbero 4kW ma la resistenza è da 1kW). Ma inutile per ora pensare a una situazione che personalmente, da persona scettica, ritengo molto improbabile.

Mario Massa ha detto...

Questa mattina anche il dispositivo di test posizionato presso SSICA è stato collegato in modo da avere un flusso di acqua intermittente. La portata è di 3.5 l/min per 30 secondi, poi una pausa di 2 minuti (per avere gli stessi tempi adottati sul dispositivo di Basilicanova avrei dovuto cambiare un componente nel timer ma non l'avevo con me. In ogni caso i valori impostati rientrano in quelli richiesti dall'ing. Renati). La portata giornaliera risulta quindi di circa 1 metro cubo. Il numero di Reinolds nel tubo da 6mm (interno) di alimentazione risulta circa 12.000. Nel tubo da 1/2" di alimentazione del rubinetto si ha circa Re = 6000 per cui anche in esso il moto è da considerarsi turbolento.

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22passi è un blog non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti dovrebbe appartenere solo ai rispettivi autori. In ogni caso (cfr. Sentenza Corte di Cassazione n. 54946 del 27 dicembre 2016), le persone fisiche o giuridiche che si reputassero diffamate da determinati contenuti, possono chiederne la rimozione contattando via email l'amministratore del blog (vd. sezione "Contatti") e indicandone le "coordinate" (per es. link, autore, data e ora della messa on line).

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